Turchia: morti in miniera, si lavora per salvare altri “sepolti vivi”

(CIS) – Roma, mag. – E’ una delle maggiori tragedie minerarie del mondo; quanto avvenuto nell’esplosione nella miniera carbonifera privata di Sama a 120 chilometri circa da Smirne, dove sono morti 238 minatori tra un un ragazzo di soli 17 anni, ha dell’impressionante. Una esplosione che ha coinvolto piu’ gallerie, con gas che ha ucciso numerose persone mentre tentavano, inutilmente la fuga. Secondo le autorita’ locali ed i vigili del fuoco, sotto terra si troverebbe ancora dalle 100 alle 150 minatori intrappolati nelle gallerie dove sono avvenuti crolli. Sul posto e’ giunto nella tarda mattinata il premier Erdogan. segue

 

Una ottantina di minatori, pur feriti, sarebbero stati salvati. Intanto la solidarieta’ internazionale si e’ messa in moto; vari Stati hanno dato la loro disponibilita’ tecnica. Il presidente francese Francois Hollande ha offerto alla Turchia ”tutta l’assistenza di cui ha bisogno per mettere in salvo i minatori ancora intrappolati” dopo l’incidente alla miniera di Soma. Hollande si e’ detto ”costernato” per l’esplosione nella miniera di carbone che ha causato la morte di numerosi minatori. ”E’ una tragedia che suscita grande costernazione. Esprimo tutto il sostegno e la solidarieta’ della Francia”. Intanto si e’ appreso che saranno 3 i giorni di lutto nazionale in Turchia. (fonte AFP).

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