(CIS) – Norcia, mag.- Norcia, la città natale di San Benedetto patrono d’Europa, tra le piu’ organizzate dell’Umbria per l’accoglienza al turistra grazie soprattutto alle capacità imprenditoriali dei privati e delle associazioni culturali presenti, nella giornata del 1 maggio ha visto tornare moltissimi turisti, soprattutto dal Lazio e dalla Toscana che pero’ non hanno speso se non un minimo, cosa evidenza lo stato di crisi attuale che si ripercuote anche e soprattutto sul commercio. La valutazione e’ Andrea Fabbri, giornalista economico, giovane candidato per la lista Ricci Presidente, nativo e residente a Norcia. Da un punto di vista di flussi, Norcia e altre città dell’Umbria quali Spoleto, Assisi e Orvieto, la stessa Perugia, i turisti sono presenti, ma non spendono o spendono sensibilmente di meno rispetto al passato. Ciò rappresenta un gravissimo problema per i commercianti che vedono ridursi drasticamente i ricavi a fronte di costi fissi insopprimibili quali affitto dei locali, utenze e tasse comunali e regionali. Se si incassa di meno, oltre a ridursi il margine di guadagno personale, insorge il vero problema che avvita il commercio in una spirale dai risvolti potenzialmente tragici: la morosità nel pagamento delle merci e degli affitti. segue
Quale candidato socialista (Rinasciata socialista) alle prossime elezioni regionali per la lista Ricci Presidente (liste di centrodestra a civiche), non appena eletto mi ripropongo di convocare un tavolo con le associazioni dei proprietari immobiliari per l’adozione di una legge regionale che introduca in Umbria il Canone di affitto concordato anche per il settore commercio. Posto che sul fronte tasse e utenze i margini operativi sono alquanto ridotti, l’unica leva veramente efficace per aiutare il commercio in questo periodo è quella degli affitti.