GMG in Brasile: 288 giovani con mons. Bassetti

(CIS) – Perugia, Lug. – Mons. Gualtieri Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Ceu, alla vigilia della sua partenza per Rio de Janeiro, dove incontrerà i 288 giovani umbri accompagnati da nove sacerdoti e da sei seminaristi, ha rilasciato un’intervista alla redazione di www.chiesainumbria.it , che andrà in onda la prossima settimana su Umbria Radio.

“La GMG è una grande emozione anche per me – ha detto mons. Bassetti –, perché dal 2000, da quella di Roma, ho sempre partecipato a tutte le altre Giornate Mondiali della Gioventù, anche con il compito molto delicato di tenere la catechesi.  “Posso dire di aver parlato un po’ ai giovani di quasi tutte le regioni d’Italia e questo per me è stata una grande esperienza e ho visto anche il grande impegno della Pastorale giovanile della nostra chiesa italiana. Ricordo la GMG di Roma con Giovanni Paolo II che, nonostante la difficoltà a deambulare, era ancora nel pieno della sua vivacità e sembrava che non volesse abbandonare i giovani la sera della veglia di preghiera. Il suo segretario, mons.Stanislao Dziwisz, fece di tutto perché non si stancasse troppo, ma il Papa riprese ancora il microfono e guardando quei due milioni di giovani disse: “non disperdetevi”. Poi le altre GMG, la prima di Benedetto XVI a Colonia (2005) con uno stile, naturalmente, profondamente diverso, ma i ragazzi furono subito impressionati dalla profondità delle sue riflessioni, dalla sua concentrazione durante l’ora di adorazione, che invitava tutti alla preghiera. Due anni dopo, alla GMG di Madrid, la sera della veglia di preghiera ci fu un forte temporale e in molti si preoccuparono per il Papa, ma lui, vedendo i ragazzi che con allegria affrontavano la difficile situazione sotto una pioggia battente, rideva e seppe condurre così bene la preghiera che anche quello fu un momento forte, nonostante le avverse condizioni del tempo. Quindi ho anche toccato da vicino il carattere di questi due grandi pontefici. A Rio de Janeiro – ha proseguito mons. Bassetti – c’è, certamente, una grande aspettativa per Papa Francesco, perché ormai Papa Francesco è anche cosi estroverso e così comunicativo che i ragazzi hanno già sperimentato la sua affabilità. Certo ci saranno anche da parte sua dei gesti e dei segni imprevedibili, come succede ogni volta che fa un incontro, quindi c’è anche nei nostri ragazzi una lieta sorpresa in questo senso. I ragazzi dell’Umbria, poi, hanno un’attesa particolare nei confronti del Santo Padre, perché lo stanno aspettando il 4 ottobre. Ormai l’Umbria è surriscaldata e i nostri giovani vogliono essere in qualche modo loro i protagonisti. Sono partiti per il Brasile anche con questo entusiasmo di un arrivederci a breve termine, ma è un arrivederci molto significativo, perché questa volta Papa Francesco sarà nel cuore della loro regione, ad Assisi».

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