(CIS) – Perugia, lug.- Il complesso quadro riformatore che l’Umbria si è data dal 2011, e’ stato illustrato dall’assessore Paparelli durante i lavori del convegno a Villa Umbra (vedi il Parere di… in pagina), dove ha sottolineato come per riallineare la normativa regionale alla nuova normativa nazionale la Regione Umbria abbia attivato un tavolo di “governance” al quale partecipano tutti i soggetti istituzionali e che accompagnerà il generale complesso di riforma in atto. “In questo quadro – ha detto Paparelli– si è colta l’occasione che la legge Delrio ci fornisce per ridisegnare il nostro quadro normativo ponendo anche rimedio alle eventuali incongruenze, in un’ottica di semplificazione del sistema e perseguendo il principio ‘un ente, una funzione, una risorsa'”. La legge-ponte che la Regione sta predisponendo prevede che “poiché la nuova Provincia sarà di fatto un’associazione di Comuni, siano riallocate alla Regione funzioni in materia di sismica, urbanistica e programmazione faunistico-venatoria che presentano manifeste incompatibilità con la nuova natura del nuovo Ente”. segue
Un discorso a parte per la materia del mercato del lavoro, sulla quale si è in attesa di conoscere gli intendimenti di Governo e Parlamento, ma dove la Regione Umbria chiede di salvaguardare le competenze fin qui costruite, sostenendo l’ipotesi di una “Agenzia regionale per il lavoro”. “L’obiettivo e l’impegno della Regione Umbria – ha concluso Paparelli – è di approfittare dell’occasione che la legge Delrio ci offre, affinché rappresenti un’opportunità e non un ostacolo per la realizzazione di una pubblica amministrazione più semplice, più efficace, più trasparente e più efficiente, che funga da volano di sviluppo per tutta la società”.